Il focolaio di morbillo nel mio ospedale

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Lavoro al Maggiore di Trieste, l’ospedale dove si è sviluppato il focolaio di morbillo di cui si è parlato anche sulla stampa nazionale.

Il tema dei vaccini è un tema oggi molto spinoso. I vaccini sono uno dei trionfi dell’ingegno umano più ancora che della medicina: eppure oggi sono un tema spinoso.

Trovo che la ragione sia essenzialmente questa: nessuno ha più idea di cosa significhi davvero non vaccinare i bambini.

Oggi non vediamo più i bambini morire. È una realtà che abbiamo dimenticato perché, grazie ai vaccini, e agli antibiotici, i bambini non muoiono più come un tempo.

“Scelgo io se vaccinare mio figlio”, “libertà di scelta sui vaccini”, “quando c’è rischio deve esserci scelta”: si leggono spesso slogan di questo genere. Va davvero posta così la questione?

Quando guido l‘auto, non è mia facoltà scegliere la corsia su cui mi va di marciare: devo tenere la destra. Durante un volo, non è mia facoltà scegliere se lasciare aperte le porte dell’aereo, sì che corra aria: devono restare chiuse. Nessuno si sognerebbe di invocare la libertà di scelta in casi del genere. Perché?

Perché abbiamo ben chiare le conseguenze che marciare su una corsia a caso o aprire la porta di un aereo in volo avrebbero sulla nostra sicurezza e in definitiva sulla nostra vita.

Meno chiare ci appaiono invece le conseguenze di un mondo senza vaccini. Perché non vediamo più le malattie da cui ci proteggono. Non le vediamo: e crediamo non esistano più. Invece sono qui, sono fra noi: non ci ammaliamo solo perché una maggioranza di noi è vaccinata. Smettiamo di vaccinarci, e riprenderemo ad ammalarci. E ogni tanto a morire.

*

Nessuno nega che i vaccini possano avere effetti collaterali. Ne hanno. A volte lievi, raramente seri. Il guaio è che, oggi, vediamo solo quelli: solo gli effetti collaterali. Perché i vaccini sono farmaci così formidabili da aver cancellato malattie terribili, che facevano morti, paralitici, ciechi, sordi, sfigurati, bambini malformati. Cose che oggi non vediamo più.

Pensateci: anche gli antibiotici hanno effetti collaterali. A volte sono lievi, più raramente sono seri. Esattamente come i vaccini. Ebbene, perché a nessuno viene in mente di invocare la libertà di scelta quando si tratta di un antibiotico? Perché dopo i no-vax non abbiamo ancora, che ne so, i no-antibiotix?

Perché degli antibiotici non vediamo solo gli effetti collaterali: vediamo, soprattutto, i benefici. Voglio dire: prendo l’antibiotico, dopo un giorno mi passa la febbre, dopo due sto meglio: quale prova migliore del fatto che funzionano? E pazienza se hanno effetti collaterali, si pensa: funzionano. Chi mai si sognerebbe di opporsi agli antibiotici?

I benefici dei vaccini, invece, non li vediamo. Sono rimasti nelle foto sui libri di medicina e forse nella memoria di qualche nonno. E la pagina di un libro, o la memoria di un nonno, è molto meno convincente di un mal di testa o di una polmonite che ti passa con una pillolina mattina e sera.

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Il vaiolo è stato debellato dai vaccini. Eradicato dalla faccia della terra. Non esiste più, non circola più grazie a una campagna di vaccinazioni su scala mondiale. Se avessimo chiesto il parere di ogni singolo abitante della terra sull’opportunità del vaccino del vaiolo, credete che avremmo avuto cinque miliardi di favorevoli e nessun contrario?

Andate su Google immagini, digitate vaiolo. Potevo sceglierne una come immagine del post: ma non mi va di fare terrorismo, barricate contro barricate, non è questo il punto.

Quando vedi tuo figlio coperto da pustole di quel genere, sfigurato per tutta la vita o peggio morto, e c’è un vaccino che quella malattia la previene: ti viene in mente di invocare il principio della libertà di scelta? O protesti che no, che quando c’è rischio deve esserci scelta? Forse no. Forse ringrazi chi l’ha scoperto, il vaccino, e chi te lo offre senza fartelo pagare: e vaccini, presto, gli altri tuoi figli.

*

Il vaccino del morbillo, e torno alla malattia che ha fatto un focolaio nel mio ospedale la settimana scorsa, complica in encefalite (una complicanza grave, con danni irreversibili e a volte fatale) in un caso su un milione. Il morbillo, in un caso su mille.

Significa che contrarre il morbillo è mille volte più pericoloso che fare il vaccino. Per un caso di encefalite da vaccino, si prevengono mille encefaliti da morbillo.

Eppure queste sono “solo” cifre. E questo è solo un post. E le cifre, e i post con le cifre, convincono spesso meno degli slogan.

*

Quest’epoca ha dimenticato le conseguenze di un mondo senza vaccini. Sarebbe triste che fossero i morti a farci riaprire gli occhi.

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